Il traguardo dei 60 anni
"Articolo tratto da: Industria vicentina 1/94"
mensile dell'Associazione Industriali di Vicenza.
Impianti elettrici d'avanguardia
Affidabilità, solidità e sicurezza sorgono spontanee nel rievocare la storia di un'azienda che ha superato il mezzo secolo di vita. Un'immagine in cui si sente tutto il peso e, al tempo stesso, la ricchezza di un'esperienza maturata durante gli anni difficili della guerra e della ricostruzione: il coraggio, la volontà, la speranza e l'ingegno di alcuni uomini sembrano così non solo aver scritto la storia di un'impresa, ma anche aver dato il loro personalissimo contributo alla storia di un'Italia che è rinata grazie ad un felice connubbio di energie. L'attività dei fratelli Stimamiglio si colloca infatti in un contesto in cui la concretezza delle realizzazioni, che hanno da sempre contraddistinto lo sviluppo imprenditoriale veneto, si fonde con il significato che tali opere rivestono sul piano dei valori e degli ideali ispiratori dell'agire imprenditoriale.
Impegno costanza e coerenza sono le componenti fondamentali che hanno permesso a questa azienda vicentina di conquistare un ruolo di primo piano nel settore dell'impiantistica elettrica nel senso più ampio del termine: dalla progettazione, realizzazione e installazione di impianti elettrici industriali, civili, di sottostazioni, di cabine elettriche di trasformazione, alla costruzione di quadri di M.T. e B.T. e di trasformatori di distribuzione e potenza. Risalire alle origini della ditta Stimamiglio significa dunque esaminare il passato per capire il presente e costruire il futuro.
Tutto ha inizio nel settembre del 1944, quando nasce ufficialmente la "Fratelli Stimamiglio", una realtà che costituisce già il risultato di un anteriore cammino intrapreso qualche anno prima. Isidoro Stimamiglio comincia infatti a lavorare da solo, specializzandosi in avvolgimenti di motori e di trasformatori elettrici, che esegue per gli stabilimenti e per le fabbriche dell'epoca. Il lavoro si intensifica durante la guerra, quando si tratta di riparare i macchinari elettrici danneggiati : in un primo momento Isidoro Stimamiglio utilizza, insieme al fratello Guido, un locale all'interno del tubettificio Favretto, a Longara; poi si trasferisce a casa propria, lungo la Riviera Berica, dove il padre gli costruisce un piccolo capannone.
Al termine della guerra l'attività viene spostata in viale Margherita, in una sede che ben presto si rivela troppo limitata rispetto alla mole di lavoro da svolgere.
L'azienda, in cui entra anche il fratello Carlo, si ingrandisce rapidamente, tanto da rendere necessario l'acquisto di un capannone di 3500 metri quadrati in via Colonnello Alberi, a Vicenza, e il successivo trasferimento, nel '72, negli attuali spazi in zona industriale.
Oggi l'impresa amministrata da Isidoro Stimamiglio comprende un centinaio di dipendenti e costituisce una delle espressioni più importanti e consolidate del settore: i lavori compiuti all'estero e soprattutto in Italia per enti pubblici e per grandi industrie private rappresentano il segno evidente di una crescita incisiva e costante, che ha saputo affrontare e recepire le importanti innovazioni tecnologiche del nostro tempo. A questa scelta di modernità è orientata l'impresa per il futuro, un futuro che trova il suo fondamento in un passato e in un presente con l'assiduità dell'impegno e la coesione degli intenti di titolari e collaboratori.